12.13.2 La rosa dei venti




La rosa dei venti è la rappresentazione schematica dei punti cardinali e dei venti associati a ciascun punto cardinale inteso come direzione di provenienza (Nord, Sud, Est, Ovest) e delle direzioni da questi determinati.
È particolarmente utilizzato in meteorologia in quanto consente di rappresentare in maniera sintetica la distribuzione delle velocità del vento per direzione di provenienza in un determinato luogo.
Si tratta di un grafico polare in cui per ciascuna direzione i bracci sono colorati con bande corrispondenti alle classi di velocità del vento.
La lunghezza dei bracci varia in funzione della frequenza di venti in ciascuna direzione.

La rosa dei venti più semplice è quella a 4 punte formata dai soli quattro punti cardinali:

Tra i quattro punti cardinali principali si possono fissare 4 punti intermedi:

Elencando in senso orario gli otto venti principali si ha dunque:

NORD (N) Tramontana Di forte intensità e spesso a raffiche, in genere molto freddo o addirittura gelido.
Anticipa di solito tempo asciutto e cielo terso.
NORD-EST
(NE)
45° Grecale o
Greco
Soffia dall’area dei Balcani nordorientali, anche se il nome indica una provenienza più a Sud, “dalla Grecia”, dovuta alla collocazione della “Rosa dei venti”. Come la Tramontana, spira a raffiche. È un vento freddo e porta tempo asciutto.
EST (E) 90° Levante Il nome indica la direzione “da dove leva il sole”. È piuttosto debole e di solito è semplicemente un anticipo dello Scirocco e quindi un annuncio di tempo in peggioramento.
SUD-EST
(SE)
135° Scirocco Il nome indica la provenienza dalla Siria.
È un vento caldo che crea mare mosso e che diventa molto umido nelle regioni settentrionali per effetto del passaggio sul Mediterraneo. Indica l’arrivo di perturbazioni.
SUD (S) 180° Mezzogiorno
o Ostro
È debolissimo e poco avvertito sulle regioni italiane tranne in parte dell’Adriatico.
SUD-OVEST
(SW)
225° Libeccio Il nome indica la provenienza dalla Libia.
Nasce in modo rapido, raggiunge una forza anche notevole. Cala di colpo e di solito rimane una situazione di tempo buono.
Quando soffia è fastidioso e pericoloso per la navigazione: provoca un forte moto ondoso.
OVEST (W) 270° Ponente Indica la direzione dove cala il sole. È più frequente in estate e di solito spira nelle ore pomeridiane. Indica comunque tempo buono.
NORD-OVEST
(NW)
315° Maestrale Il nome indica Roma, “magistra” per gli antichi. È un vento freddo, più forte e costante della Tramontana, che spazza le nuvole delle perturbazioni e porta bel tempo, cieli puliti e clima asciutto.

Questi quattro venti uniti a quelli che provengono dai quattro punti cardinali formano la rosa dei venti a 8 punte.
Tra gli otto punti sopra individuati è possibile indicarne altri otto, intermedi tra i precedenti, ottenendo così una rosa dei venti a 16 punte.
I nuovi otto punti sono in senso orario: nord-nord-est, est-nord-est, est-sud- est, sud-sud-est, sud-sud-ovest, ovest-sud-ovest, ovest-nord-ovest e nord-nord-ovest.

Nella sua estensione massima la rosa dei venti si suddivide in:

Anticamente ogni bussola recava, sullo sfondo, l’immagine di una rosa dei venti a 32 punte. L’orizzonte veniva così suddiviso in trentadue parti, che prendevano il nome di quarte; esse servivano come unità di misura approssimativa nelle manovre di accostamento (es: accosta due quarte a dritta). Per la forma che si viene a determinare nel disegnarle, prendono anche il nome di rombi.
Un tempo, in Italia, le rappresentazioni cartografiche comprendevano una rosa dei venti che indicava i punti cardinali.
Oggi sì è soliti indicare i quattro punti cardinali e le direzioni componenti con (in senso orario da Nord): N, NE, E, SE, S, SO o SW, O o W, NO o NW; allora con le diciture Tr (tramontana), G (greco), + (una croce indicava il levante), S (scirocco), O (ostro), L (libeccio), P (ponente), M (maestro).