L’imbarcazione viene manovrata agendo sulla ruota che movimenta i timoni (il funzionamento del timone è indipendente dal funzionamento dei motori).
In caso di necessità e/o durante la manovre in acque ristrette, l’imbarcazione può essere manovrata agendo sui motori (variando il numero dei giri od invertendo la rotazione dei motori).
È buona norma non lasciare mai la ruota del timone, in particolare in navigazione ad alta velocità od in acque ristrette.
Rispettare i limiti di velocità nell’ambito di acque ristrette, nei porti e laddove previsti.
Tener presente che l’effetto dei timoni è proporzionale al numero dei giri delle eliche ed all’abbrivio dell’imbarcazione, ed in particolare in marcia avanti; ne consegue che con alto numero di giri e alta velocità l’effetto del timone è elevato, mentre con motori in folle e basso abbrivio la reazione dell’angolo di barra è notevolmente ridotta.
Prima di mollare gli ormeggi scollegare i cavi elettrici di collegamento alla banchina.
È responsabilità del proprietario/degli operatori assicurare che le cime di ormeggio, le cime di rimorchio, la/e catena/e dell’ancora, le cime dell’ancora e l’/e ancora/e siano adeguate per l’uso previsto dell’unità, vale a dire che la resistenza delle cime o delle catene non deve essere maggiore dell’80% della resistenza alla rottura del rispettivo punto di forza.