L’imbarcazione è dotata di due verricelli salpa ancora che movimentano le ancore alloggiate a prua.
La catena a cui ciascun ancora è collegata, entra nell’imbarcazione attraverso la cubia ed arriva al salpa ancora, gira intorno al barbotin ed entra nel vano catena.
Il salpa ancora è dotato di comando per la movimentazione della catena nei due sensi e di freno manuale per bloccare la posizione della catena durante gli ormeggi.
Il verricello è dotato di frizione che separa l’albero di trasmissione dal barbotin, e questo permette di usarlo come verricello di tonneggio per il tiro di una cima.
RIVA è esonerata da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o danno a persone o cose causati da uno scorretto utilizzo dell’apparecchio.
Comandi di azionamento salpa ancora
È possibile azionare il verricello, posizionato a prua, tramite il comando a distanza oppure mediante i pulsanti posti sulla plancia di comando principale.
Se si intende usare l’ancora, togliere il bloccaggio barbotin e il gancio di bloccaggio catena.
Non avvicinare parti del corpo o oggetti alla zona in cui scorrono catena, cima e barbotin. Accertarsi che non sia presente I’alimentazione al motore elettrico quando si opera manualmente sul salpa ancora (anche quando si utilizza la leva per allentare la frizione), infatti persone dotate di comando a distanza del salpa ancora (pulsantiera remota) potrebbero accidentalmente attivarlo.
Bloccare la catena con l’apposito gancio di bloccaggio catena prima di partire per la navigazione.
Non attivare elettricamente il salpa ancora con la leva inserita nella campana o nel coperchio del barbotin
Uso della frizione
Il barbotin è reso solidale all’albero principale dalla frizione. La frizione si apre (stacco) utilizzando la leva che inserita nella bussola dovrà ruotare in senso antiorario. Ruotando in senso orario si provocherà la chiusura (attacco) della frizione.
Ancoraggio
Il vento e le condizioni del mare influiscono notevolmente su una barca ancorata. Assicurarsi che l’ancora tenga in ogni situazione. È necessario comprendere i principi della lunghezza della catena e del calumo e il loro effetto sulle prestazioni dell’ancora.
Il raggio viene tecnicamente definito come il rapporto tra la lunghezza della catena, o calumo e la distanza verticale della prua al fondo del mare.
Il calumo dipende dal tipo di ancora, dal fondo marino, dalla marea, dal vento e dalle condizioni del mare.
Il calumo minimo è 5 volte la profondità in condizioni di mare calmo; in condizioni normali 7:1 e in condizioni critiche fino a 10:1.
Raggio = Calumo (lunghezza catena)/ (Altezza prua + profondità acqua)
poiché è necessario sapere quanta catena utilizzare per l’ormeggio.
Calumo (lunghezza catena) = (altezza prua + profondità acqua) x raggio
Per salpare
Avviare il motore dell’imbarcazione. Assicurarsi che la frizione sia serrata ed estrarre la leva. Premere il pulsante del comando a vostra disposizione e iniziare a salpare l’ancora. Se il salpa ancora si arresta senza motivo significa che l’ancora potrebbe essere incagliata e quindi per effetto dello sforzo le protezioni del salpa ancora intervengono. In questo caso se, dopo ripetuti tentativi, il salpa ancora continua a bloccarsi si consiglia di manovrare l’imbarcazione per disincagliare l’ancora.
Controllare la salita degli ultimi metri di catena per evitare danni alla prua.
Per calare
La calata dell’ancora si può effettuare tramite comandi elettrici oppure manualmente. Per effettuare l’operazione manualmente occorre aprire la frizione lasciando libero il barbotin di girare sul proprio asse lasciare cadere la catena in acqua. Per frenare la caduta dell’ancora bisogna ruotare la leva in senso orario.
Per calare l’ancora elettricamente occorre premere il pulsante del comando a vostra disposizione.
In questo modo la calata è perfettamente controllabile e lo svolgimento della catena o della cima è regolare.
Una volta ancorati, bloccare la catena con l’apposito gancio blocca catena.
La catena e l’ancora possono causare danni alla prua dell’imbarcazione se il salpa ancora viene azionato senza particolare attenzione.
Si consiglia di effettuare la manovra tramite il telecomando situato nelle vicinanze del salpa ancora; questo permetterà di controllare le velocità di salita e discesa della catena e di ingresso e uscita del fusto dell’ancora nella cubia. Difatti, durante queste operazioni, un eccessivo slittamento della catena o un errato ingresso o uscita del fusto dell’ancora dalla cubia può provocare danni alla prua dell’imbarcazione.
Non utilizzare i macchinari ausiliari di bordo per impieghi o modalità diverse rispetto a quanto previsto dal presente Manuale e quello fornito dal Costruttore.
Disattivare sempre i verricelli di tonneggio quando non sono in uso, per prevenire azionamenti accidentali.
Non avvicinarsi troppo alle parti in movimento per evitare pericoli e danni alle persone.
L’area di fonda è una circonferenza con centro sul punto di fonda e raggio uguale alla lunghezza della catena più la lunghezza dell’imbarcazione.
È necessario che tutta l’area di fonda sia libera da ostacoli nell’eventualità di cambio di direzione del vento e/o della corrente, soprattutto in caso di fonda notturna.
In caso di fonda notturna, prima della fonda, accertarsi del corretto funzionamento del fanale bianco di fonda.
Prima di andare alla fonda controllare la carta nautica: in alcune zone la fonda è vietata, su fondali di alghe la fonda è insicura e dannosa per l’ambiente, su fondali rocciosi è possibile incagliare e perdere l’ancora.
Le operazioni di fonda vanno fatte con i motori in moto, sia per sicurezza che per compensare l’assorbimento elettrico del verricello.
La propria posizione di fonda va controllata frequentemente.
La distanza da ostacoli o da altre imbarcazioni deve essere, su 360°, superiore alla lunghezza di catena filata.
Durante la fonda è consigliabile lasciare alimentato il verricello.
Il senso di rotazione del verricello non deve essere invertito all’improvviso.
La catena è fissata all’imbarcazione mediante un sistema composto da una cima e un gancio. In caso siate impossibilitati a rimuovere l’ancora dal fondo questo renderà agevole la ripresa della navigazione.
Mentre il saIpa ancora è in funzione prestare particolarmente attenzione alle parti rotanti mantenendo a debita distanza piedi, mani ed il filo elettrico della pulsantiera di controllo.
Operazioni di fonda
Il salpa ancora va azionato coi motori avviati per via dell’elevato assorbimento elettrico e per poter sgravare un po’ lo sforzo avanzando leggermente in direzione dell’ancora.
Si consiglia di calare e salpare l’ancora sempre elettricamente mantenendo solidali la campana ed il barbotin. Quest’ultimo può essere svincolato sia per far cadere di peso l’ancora in caso di necessità, che per potere usare la campana del salpa ancora come verricello di tonneggio.
In navigazione sia il blocco catene che il freno delle catene debbono essere bloccati saldamente.
Operazioni di recupero
Per salpare l’ancora le operazioni vanno ripetute all’inverso.
In caso di vento o corrente è opportuno aiutarsi con i motori, mantenendo sempre la prora verso la posizione dell’ancora per evitare di danneggiare la cubia.
Una volta recuperata l’ancora a bordo riagganciare il blocco della catena prima di riprendere la navigazione.
Verificare il corretto bloccaggio del barbotin prima di ogni uscita in mare.
Per maggiori informazioni su uso e manutenzione fare riferimento al manuale del produttore.