8.3.1 Condotta dei motori

Nonostante l’efficienza e le elevate prestazioni del motor-yacht, ed in particolare della sensibilità all’azione dei timoni, che consentono una risposta immediata ai comandi, l’uso di questa imbarcazione richiede una condotta attenta e responsabile.
Nel passaggio da andatura in dislocamento ad andatura in planata c’è una fase critica di transizione che va eseguita nel più breve tempo possibile poiché è caratterizzata da forti consumi, maggiori vibrazioni e causa una scia molto marcata.
La velocità minima di planata è influenzata da dislocamento, distribuzione dei pesi a bordo, posizione dei correttori di assetto e condizioni del mare.
L’ottima scelta e qualità dei motori consente di mantenere a lungo, senza conseguenza, alti regimi di potenza.
Tuttavia un eccellente compromesso tra velocità di trasferimento, comfort e consumi si ottiene a regimi di circa 1500/2000 giri/minuto in meno rispetto ai giri massimi consentiti.
Evitare di tenere i motori di propulsione al minimo per lungo tempo; ciò per evitare di sporcarli e di surriscaldarli.
Evitare accelerazioni o decelerazioni brusche; ciò per evitare eccessive sollecitazioni alle turbine dei motori.
Quando l’imbarcazione raggiunge la velocità di crociera, gli strumenti di controllo del motore si devono stabilizzare su valori costanti.
Se durante il moto, a regime continuativo, gli strumenti danno indicazioni contrastanti o al di fuori del normale, controllare che non vi siano deficienze negli impianti o nelle apparecchiature e contattare l’assistenza.

ATTENZIONE

Anche se il controllo della rotta è affidato al pilota automatico, deve essere mantenuta la necessaria vigilanza sulla navigazione.

ATTENZIONE

Durante la navigazione, la vetrata posteriore deve essere tenuta normalmente chiusa, per evitare che, in particolari condizioni di direzione e forza del vento, i gas di scarico ed eventuali schizzi d’acqua entrino nei locali di coperta. Ciò migliorerà anche il comfort per gli occupanti e la silenziosità all’interno dei locali.

ATTENZIONE

La velocità dell’imbarcazione deve essere regolata, insieme alla posizione dei correttori di assetto, in funzione delle condizioni del mare e della direzione prevalente del moto ondoso per non sottoporre la struttura dell’imbarcazione ad inutili stress e consentire agli occupanti una navigazione più confortevole.

PERICOLO

Si fa assoluto divieto ad effettuare retromarcia con uno dei due motori arrestato. Questa operazione è consentita solo nel caso in cui sia in pericolo la vita delle persone imbarcate e la sicurezza dell’imbarcazione stessa, comunque con il motore funzionante deve girare a non più di 1000 giri/minuto.

AVVERTENZA

Evitare l’uso prolungato dei motori a basi regimi onde evitare il surriscaldamento delle condotte di scarico dovuto alla ridotta circolazione di acqua di raffreddamento.