2.3.8 Mezzo di risalita a bordo e recupero uomo in mare

Una persona caduta in mare deve essere messa in salvo prima di un’eventuale ipotermia o affogamento. Il tempo di permanenza a galla è determinato dalle condizioni critiche dell’acqua, dalle capacità natatorie, dall’abbigliamento ingombrante, intossicazione, eventuali ferite e debilitazione.
Il recupero di una persona in mare dipende dalle abilità di governo dell’imbarcazione (conoscenza della velocità dell’imbarcazione e della capacità di virare) e dall’esperienza nelle procedure di soccorso. Il soccorso è una combinazione di azioni: si raggiunge il naufrago, si stabilisce il contatto e lo si riporta a bordo.

Aiutare il naufrago a salire a bordo. La persona, normalmente, dovrebbe essere riportata a bordo da poppa, tramite il tientibene (1). Se è ferita, un soccorritore esperto può indossare un’attrezzatura galleggiante di salvataggio con una cima di sicurezza fissata ed entrare in acqua per assistere il naufrago.

NOTA

Se la vittima presenta sintomi di annegamento, dare assistenza specifica. In caso di pericolo grave, fare immediatamente una chiamata di soccorso.

AVVERTENZA

In caso di caduta in acqua, per salire sull’imbarcazione, utilizzare l’apposito tientibene posizionato a poppa.