| Componente | Manutenzione | Note e precauzioni |
| Carena
È considerata normale la variazione di colore e lucentezza in corrispondenza di zone sottoposte a maggiore esposizione. La lucidatura necessaria è da considerarsi normale manutenzione. MANUTENZIONE
Almeno 1 volta al mese effettuare una pulizia approfondita di tutte le parti in vetroresina. |
Formazione di bolle
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In alcune zone dell’imbarcazione si possono verificare delle bolle sul gel-coat, che possono rompersi nel tempo mostrando la sottostante vetroresina. L’inconveniente si riscontra di solito in corrispondenza di zone a spigoli accentuati dovuto alle bolle d’aria che, durante la lavorazione, rimangono intrappolate tra la vetroresina ed il gel-coat, malgrado i controlli del personale addetto al Controllo e Qualità. Le bolle che si rompono sono facilmente riparabili riempiendole e ritoccandole col gel-coat che potrete richiede al Servizio Assistenza del Cantiere. Utilizzare sempre prodotti neutri per il lavaggio. |
| Formazione di crepe Pulizia periodica (come necessario) |
Durante la navigazione alcune parti strutturali dell’imbarcazione subiscono inevitabilmente delle flessioni determinando delle forze di trazione e compressione sulla vetroresina e gelcoat; il diverso coefficiente di elasticità del gel-coat e della vetroresina induce alla formazione di cricche sulla superficie del gel-coat, in particolare in corrispondenza dei punti maggiormente sollecitati, come in prossimità delle bitte, candelieri ecc. Questo inconveniente, comunque, non compromette in alcun modo le caratteristiche meccaniche e strutturali della vetroresina. Per rimuovere dall’eventuale gel-coat non usare sistemi di sabbiatura che potrebbero danneggiare la superficie della resina antiosmosi ed esporre le fibre. Usare, come previsto dai produttori di gel-coat, gli appositi prodotti o in alternativa carteggiare. |
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| Legno e tappezzerie | Pulizia periodica | I peggiori nemici di questi materiali sono la luce e l’umidità; per salvaguardarli si dovranno tenere al riparo dalla luce diretta quanto più possibile e si dovrà arieggiare i locali interni, non appena le condizioni climatiche lo consentano. L’uso dei tendalini esterni è di estrema importanza poiché non esiste nessuna specie di legno, sia naturale che tinta, che, esposta ai raggi del sole, non subisca una variazione di colore. I legni utilizzati per l’allestimento dell’imbarcazione sono esclusivamente materiali a base naturale accuratamente selezionati e i cicli di verniciatura con cui vengono trattati sono conformi alle normative ambientali. I mobili in legno, proprio per l’origine naturale del materiale e dei trattamenti, possono essere sottoposti, se non adeguatamente trattati e mantenuti a:
Nonostante i cicli di verniciatura messi a punto dopo tanti anni di esperienza, il legno rimane un materiale “vivo”, e pertanto soggetto a movimento e a assestamento. La finitura estremamente pregiata dei legni verniciati lucidi utilizzati nei pavimenti dei bagni e per i tavoli pozzetto, che è il frutto di un accurato lavoro, è sì resistente all’acqua, ma è anche delicata e necessita di manutenzioni appropriate. Tali superfici vanno pertanto asciugate dopo l’uso o dopo la pioggia e il lavaggio, e va eseguita regolarmente una accurata manutenzione. Sellerie e parti in legno: per le parti in pelle ed in legno è da considerare che trattasi di prodotto naturale che è soggetto a variazione cromatica, in particolare se non si applicano le precauzioni necessarie al buon mantenimento. RIVA si riserva pertanto di valutare le anomalie e le proprie responsabilità di volta in volta. MANUTENZIONE
Almeno 1 volta a settimana effettuare lavaggio e pulizia approfonditi di tutte le parti esterne in teak e almeno 1 volta all’anno effettuare un trattamento protettivo con prodotti idonei. Uso corrente:
Pulizia:
Conservazione:
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| Teak | Pulizia periodica | La caratteristica del teak è quella di essere molto resistente agli agenti atmosferici e quindi non richiede manutenzione. Il legno di teak nel tempo tende ad assumere un particolare colore argento che potrebbe non piacere; in questo caso, volendo ripristinare il colore che il teak fa al momento della consegna della barca, è necessario dipingerlo periodicamente con prodotti specifici. Se il legno ha macchie che non si è in grado di rimuovere con normali lavaggi, è necessario carteggiare il legno per rimuovere le macchie, e poi riverniciarlo. Non pulire il teak con spazzole rigide, in quanto esercitando lo sfregamento longitudinale della vena, rimuove le venature più morbide del legno. Eventuali problemi estetici come muffa in superficie, variazioni di colore, sporcizia nella calafataggio non sono stati affrontati come difetti e potrebbero essere evitati con una regolare manutenzione e servizio della superficie in teak e calafataggio. È VIVAMENTE SCONSIGLIATO il lavaggio della coperta con mezzi meccanici o a getto d’acqua forzato (es. idropulitrici), poiché tale forza altera il legno e i sigillanti da calafataggio (distacca microparticelle) causando dei danni in alcuni casi anche radicali. Attenzione a quando si procede alla pulizia delle parti verniciate esterne. L’uso di saponi o detergenti a base alcalina o acida, che abitualmente vengono utilizzati per rimuovere sporco o salsedine, possono posarsi sulla coperta e danneggiare irrimediabilmente il teak e il sigillante da calafataggio. |
| Pannelli cielini | Controllare regolarmente la planarità dei pannelli e/o eventuali discontinuità o gradini tra i pannelli dei cielini. | Ogni volta che i soffitti sono smontati, è obbligatorio controllare lo stato dei sistemi di fissaggio Fit Lock e/o 3M Dual Lock come rottura dei denti e/o dell’intero sistema.
Non installare pannelli per cielini con sistemi di fissaggio danneggiati, Fit Lock o 3M Dual Lock, a causa di una possibile riduzione del loro potere di ritenzione. Le parti danneggiate devono essere assolutamente sostituite con parti nuove. |
| Leghe leggere ed acciaio inox | Pulizia periodica | È buona norma, dopo ogni navigazione, lavare bene tutta la barca ed in particolare tutte le parti metalliche, che soffrono maggiormente l’umidità salina. Si dovrà spruzzare molta acqua dolce alla base dei tientibene, sulle finestrature, sugli osteriggi, sul bottazzo, sulle ancore, sulle bitte e sulla scaletta. Periodicamente passare su tutte le parti metalliche un po’ di olio di vaselina. MANUTENZIONE
Almeno una volta l’anno verificare il fissaggio di tutte le parti metalliche della barca. La porta a vetri di poppa non è stagna, quindi quando si affronta l’operazione di lavaggio della suddetta, non bisogna mai dirigervi direttamente un getto d’acqua. Non intervenite mai, anche in presenza di macchie rugginose, sulle parti metalliche con spazzole o stracci abrasivi che, graffiando la superficie, ne tolgono la lucentezza e ne diminuiscono le caratteristiche meccaniche. |
| Cuscini prendisole | Pulizia periodica | I cuscini prendisole vanno tolti regolarmente dalle proprie sedi per poter asciugare, così come le superfici sottostanti. Quando si lava la barca o piove è consigliabile togliere i materassini e riporli in un locale coperto, e comunque, se sono bagnati, toglierli dalla loro posizione in modo che acqua o umidità non ristagnino tra cuscini e piano sottostante. Questo potrebbe comportare alterazione del gel-coat dovuto a bolle per osmosi ed un deciso deterioramento della copertura dei cuscini. I cuscini devono essere lavati con acqua corrente non usare idropulitrici, spazzole o spugne abrasive. MANUTENZIONE
Almeno ogni 6 mesi verificare cuciture e bottoni. |
| Cura generale e Guida alla pulizia |
Non utilizzare detergenti a base di alcool! Non utilizzare detergenti e/o solventi aggressivi, che causano danni immediati e contribuiscono al deterioramento del materiale. |
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| Parabrezza/vetrate | Pulizia periodica |
I panni e le pelli di daino utilizzati per la pulizia dei vetri vanno sostituiti almeno ogni 3 mesi. La pulizia interna di vetri e parabrezza può essere effettuata mediante detergenti per vetri che non siano aggressivi e non a base acida, con panni morbidi o panno carta. Se dopo normale pulizia, permangono tracce di sporco o graffi leggeri, non cercare di rimuoverli con mezzi meccanici o per mezzo di detergenti aggressivi, solventi o prodotti abrasivi. Contattare il Servizio Assistenza. Per la pulizia esterna di vetri e parabrezza colorati o specchiati (pirolitici):
Per la pulizia di vetri e parabrezza colorati è possibile usare anche lo stesso tipo di detergente usato per la pulizia interna (non aggressivo e non base acida). |
| Vetrate specchiate | Pulizia periodica |
Su vetrate specchiate utilizzare, per la detersione, solo ed esclusivamente acqua e sapone neutro, altri prodotti possono intaccare il coating superficiale. |
| Tergicristalli e lavavetro | Pulizia periodica (come necessario) | È buona norma lavarli accuratamente con acqua dolce e periodicamente ungerli con olio di vaselina ed ingrassare la molla con grasso siliconico. Verificare periodicamente lo stato delle lame di gomma dei tergicristalli ed in caso di danneggiamenti sostituire; il cattivo stato delle lame potrebbe portare ad una cattiva visibilità in caso di necessità. |
| Parabrezza e vetri di coperta | Controllo delle sigillature | Almeno una volta ogni 6 mesi controllare lo stato delle guarnizioni del vetro. |
| Corpi luce | Pulizia periodica | NON utilizzare prodotti alcolici per la pulizia dei corpi luce. |
| Strumenti e fanali | Pulizia periodica (come necessario) |
È buona norma tenerli puliti lavandoli con stracci umidi e puliti. MANUTENZIONE
Almeno 1 volta a settimana verificare il funzionamento delle luci di navigazione. Non usare prodotti chimici od abrasivi. |
| Componenti metallici e raccorderia | Pulizia periodica (come necessario) |
Ingrassare la raccorderia ed i componenti metallici dei dispositivi installati ed esposti ad ambienti umidi e salini per prevenirne l’ossidazione; in particolare, prestare cura ed attenzione ai componenti sopra citati di timoneria, passerella, portelloni, centraline, ecc.. |
| Plexiglass | Pulizia periodica (come necessario) |
Per la pulizia del plexiglass utilizzare solamente prodotti che non contengono sostanze aggressive come l’alcool, l’ammoniaca o simili. Prediligere i liquidi detergenti antistatici. Non utilizzare mai alcool o acetone per pulire parti in plexiglass; potrebbero svilupparsi crepe interne al pezzo stesso. Per pulire, sgrassare e lucidare il plexiglass bisogna spruzzare una piccola quantità di liquido detergente antistatico sul panno e passarlo sulla superficie. L’effetto antistatico del detergente è molto utile per evitare che la polvere venga attirata dalle cariche elettrostatiche che si generano durante lo strofinamento e che rendono molto difficile un’omogenea pulizia dell’intera superficie. Se la causa dell’opacizzazione è lo sporco, è sufficiente usare un liquido detergente antistatico e un panno morbido con cui rimuovere gli aloni: il plexiglass tornerà pulito e brillante. Se invece l’opacizzazione è dovuta al contatto con sostanze aggressive, significa che la superficie è stata compromessa nella struttura e il plexiglass non può più tornare come prima. Se gli aloni sono leggeri e sono stati provocati dall’usura e non da sostanze chimiche, la pasta antigraffio può risolvere il problema. Anche per i graffi leggeri la pasta antigraffio è idonea. |
| Box doccia | Controllo e sostituzione delle guarnizioni | Effettuare periodicamente la manutenzione e/o la sostituzione delle guarnizioni del box doccia, al fine di evitare perdite d’acqua. Le cabine doccia sono realizzate in modo da evitare perdite d’acqua all’esterno della cabina, nelle normali condizioni d’uso della doccia. Tuttavia, non hanno una tenuta stagna.
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| Parabordi | Pulizia periodica (come necessario) |
Mantenere sempre tutti i parabordi e le relative calze puliti, lavandoli periodicamente con acqua dolce in modo da evitare che il sale depositato su di essi graffi la vernice dello scafo. |
| Vetrata posteriore | Pulizia | La vetrata di poppa presenta molteplici vantaggi funzionali ed estetici. MANUTENZIONE
Almeno 1 volta a settimana effettuare una pulizia accurata. |