L’impianto di condizionamento è costituito da un gruppo condizionatore in pompa di calore dotato di scambiatore interno di calore ad acqua di mare che raffredda (o riscalda, in assetto invernale) l’acqua dolce di un circuito chiuso. L’unità viene impiegata per raffreddare l’acqua usata come mezzo di scambio termico con l’aria dei locali da raffreddare.
In inverno l’inversione del ciclo frigorifero (pompa di calore) fa sì che l’acqua venga riscaldata anziché refrigerata, consentendo così il riscaldamento dei locali.
L’acqua dolce, attraverso una pompa di circolazione, porta acqua refrigerata (o riscaldata) ai fan-coils sino al raggiungimento della temperatura settata.
Controllare che l’acqua dolce circoli regolarmente. In caso di perdita di pressione o un lungo periodo di inattività dell’impianto occorre fermare l’impianto e provvedere al rabbocco attraverso la valvola di alimentazione sino al raggiungimento della pressione richiesta, indicata dall’apposito manometro presente sull’unità. Terminata l’operazione chiudere la valvola di alimentazione.
L’intero impianto è alimentato da 230V c.a., ed è comandato da un interruttore magnetotermico presente sul quadro elettrico principale in sala macchine. Il gruppo compressori è sistemato in sala macchine sotto al garage.
Ogni ambiente climatizzato ha la regolazione indipendente tramite relativo pannello di comando.
Sul quadro elettrico principale sono presenti due interruttori magnetotermici ARIA CONDIZIONATA e VENTILATORI FAN-COIL, entrambi devono essere in posizione ON per far funzionare correttamente l’impianto di condizionamento.
Le descrizioni e le informazioni relative all’uso e alla manutenzione sono descritte nel relativo manuale fornito dal Costruttore.
Prima di mettere in moto l’impianto controllare la libera rotazione della pompa acqua di mare e della pompa di circolazione.
La rotazione deve avvenire senza opporre troppa resistenza; qualora la pompa risultasse bloccata o dura, non avviarla ma eliminare le cause (corpi estranei nella girante, depositi, sedimenti, ecc..).
Controllare che le valvole di presa e scarico acqua mare siano entrambe aperte. Alimentare il refrigeratore mediante il selettore sistemato sul quadro elettrico separato.
È consigliabile misurare l’assorbimento elettrico delle pompe e confrontarlo con i dati di targa.
Il gruppo funziona normalmente solamente se la circolazione dell’acqua di mare e dell’acqua trattata è corretta. Dopo alcuni secondi, il compressore partirà.
Alla partenza del compressore, si accenderà la spia di funzionamento sul quadro.
Il suo funzionamento si arresterà al raggiungimento della temperatura acqua refrigerata di 7÷8°C.
La temperatura dell’acqua refrigerata può essere controllata tramite gli appositi termometri sull’unità.
La taratura della temperatura dell’acqua refrigerata si ottiene tramite il termostato sul pannello dell’unità.
La pompa di circolazione dell’acqua refrigerata invia la stessa ai differenti fan-coils; questi ultimi scambiano calore con l’ambiente circostante, l’acqua di ritorno si riscalda ed il termostato fa ripartire il compressore, in un campo differenziale di 3÷4°C, mantenendo cioè la temperatura dell’acqua refrigerata nel campo da 7 a 11°C.
La pulizia del filtro della presa a mare va eseguita con una periodicità relativa all’utilizzo dell’impianto e dalle condizioni di inquinamento delle acque aspirate (alghe, mucillagini ecc..).
Prima di pulire il filtro ricordarsi di chiudere la valvola della presa mare, spegnere il gruppo e poi procedere con la manutenzione. Una volta terminata riaprire la valvola che alimenta il circuito di raffreddamento.
ATTENZIONE
Quando la barca è connessa alla presa di banchina, a causa della limitata potenza prelevabile dalla colonnina 200 V-50 A (pari a 10 kVA) occorre limitare la potenza massima assorbita dal gruppo A/C, escludendo almeno uno dei tre compressori; questo per prevenire l’intervento della protezione termica.
Per maggiori informazioni su uso e manutenzione fare riferimento al manuale del produttore.
ATTENZIONE
Ad ogni nuovo avviamento dopo un arresto prolungato controllare il corretto funzionamento della pompa acqua di mare ed accertarsi che ci sia circolazione.
L’uso eccessivo dell’aria condizionata può causare malanni dovuti alla forte differenza di temperatura fra interno ed esterno dell’imbarcazione.
Lasciare sempre liberi i sensori di temperatura presenti in ogni ambiente climatizzato; la loro ostruzione compromette il corretto funzionamento dell’impianto.
Schema impianto aria condizionata

