Le pinne sono dei profili alari a tutti gli effetti e sfruttano la velocità dell’acqua che incontrano per creare portanza sulla superficie superiore o inferiore, in base a come sono ruotate le pinne rispetto al loro asse.
Quindi, secondo quanto imposto loro dalla logica di controllo, esse, tramite degli attuatori oleodinamici, si muovono in maniera da dare una risposta immediata all’azione di rollio.
Maggiore sarà la velocità dello scafo, maggiore sarà la portanza che le pinne potranno creare e che a nave ferma esse avranno influenza praticamente nulla.
Il sistema di controllo prevede una centralina elettronica.
Uscendo dal porto, basta attivare l’impianto, il quale in maniera del tutto autonoma gestisce l’assetto dello yacht in modo continuo ed efficace, grazie alle pinne stabilizzatrici montate sotto lo scafo.
Il sistema adatta i suoi interventi in funzione della velocità, dello stato del mare e della direzione delle onde, oltre naturalmente ai dati di sbandamento provenienti dai sensori.
Le pinne stabilizzatrici del sistema sono dotate di meccanismi elettromeccanici molto robusti, capaci di assicurare un efficace durata nel tempo.
Per quanto riguarda la centralina, questa è dotata di uno schermo a cristalli liquidi sul quale si possono leggere tutti i dati rilevati dai sensori, lo stato delle pinne e del sistema, nonché gli eventuali allarmi di necessità di intervento.
Su questa imbarcazione è inoltre presente il sistema Zero Speed che permette il funzionamento delle pinne stabilizzatrici anche con i motori spenti.
Le pinne in modalità Zero Speed non devono essere attivate con persone che nuotano intorno all’imbarcazione.
Per maggiori informazioni su uso e manutenzione fare riferimento al manuale del produttore.
L’alimentazione del pannello stabilizzatori deve essere sempre mantenuta sul quadro elettrico principale, inoltre in caso di non utilizzo dell’impianto pinne stabilizzatrici, le pinne devono essere sempre mantenute al centro (vedere display in plancia).