2.3 CONSIDERAZIONI AMBIENTALI
L’inquinamento ambientale è determinato da tre categorie di agenti inquinanti:
- Agenti inquinanti le acque;
- Agenti inquinanti l’aria;
- Agenti inquinanti il suolo.
Le acque non oleose e nere (cioè contenenti solo rifiuti organici umani) possono essere scaricate in mare aperto. In ambito portuale dovrebbero essere raccolte in appositi serbatoi e poi scaricate o uscendo in mare aperto o per mezzo di idonei sistemi di svuotamento fissi in banchina o autotrasportati (connessione fornita con serbatoio acque nere optional).
L’inquinamento del suolo è causato dallo sbarco a terra di rifiuti.
La normativa internazionale, per quanto riguarda le imbarcazioni da diporto, prevede in sostanza quanto segue:
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In navigazione è fatto divieto di scaricare in mare aperto qualsiasi prodotto non biodegradabile sia di origine alimentare che di provenienza commerciale.
- In ambito portuale i rifiuti normali vengono considerati assimilabili a quelli urbani e pertanto possono essere ermeticamente chiusi in sacchetti di plastica e gettati negli appositi contenitori a cassonetto.
- I rifiuti speciali dovranno essere collocati negli appositi contenitori o, in mancanza di questi, consegnati agli smaltitori locali in accordo con le vigenti norme emanate dalla locale Capitaneria di Porto.
Sono considerati tali i seguenti rifiuti:
- Acque e miscele oleose (ad esempio l’acqua di sentina);
- Gli oli (combustibili, additivi e lubrificanti);
- Sostanze chimiche marcate tossico-nocivo (quali acido delle batterie, vernici, diluenti ed anche i relativi contenitori);
- Bombolette spray contenenti gas C.F.C.;
- Batterie e pile anche scariche;
- Razzi di segnalazione scaduti;
- Prodotti farmaceutici scaduti;
- Prodotti contenenti piombo o amianto;
- Ecc..
- Perdite di combustibile e olio
- Scarico ed eliminazione dei rifiuti
- Rumore eccessivo
- Scia / scia di bordo
- Emissioni di scarico
- Prodotti per verniciatura, pulizia ed altre sostanze.
Si ricorda che, ai fini di legge, finché tali rifiuti non saranno consegnati agli appositi smaltitori, si è considerati detentori e pertanto perseguibili in caso di scarico abusivo. Se nell’ambito portuale non ci fossero gli specifici cassonetti, l’autorità competente allo smaltimento è sempre la Capitaneria di Porto sezione “Gestione dei rifiuti”.